
Mentre ci chiediamo ancora se i transessuali devono andare nel bagno dei maschietti, delle femminucce o in appositi sgabuzzini, circolano liberamente nel mondo sessualità poco considerate ma assai più interessanti. Stufo della solita coppia frocia desiderosa di matrimonio nel salotto televisivo o del dibattito sul pisello di Amanda Lear, ho scoperto che la parafilia è una gran figata e, fortuna sua, scarsamente trattata. Il termine indica tutto ciò che non si può considerare etero o omo (già questi termini mi fanno venire i conati) quindi, erroneamente, deviazioni. Ad esempio al signor dendrofilo non gli tirerebbe il cazzo se vedesse Nina Senicar svestita o Raul Bova ignudo, impossibile, ma se vedesse un albero stenterebbe a tenere la patta dei pantaloni serrata. E penso alla povera signora efefila che finge gli orgasmi col marito mentre sogna un bel pornazzo con chilometri di stoffa.
Gli altri mattacchioni (altro che gli elenchi soporiferi di Vieni Via con Me):
-acrotomofilia: sesso con persone artrolese o handicappate
-apotemnofilia: desiderio sessuale di avere uno o più arti amputati o di apparire come se così fosse
-cateterofilia: uso di cateteri
-clismafilia: clisteri dappertutto
-flatulofilia: godere come ricci con le scorregge
-mixacusi: ascoltare rumori di una coppia mentre scopa
-ospressiofilia: eccitazione a mille con il sudore
-rinofilia: godimento sessuale da contatti con il naso
-nosofilia: sesso con persone malate
-scatologia telefonica: telefonate oscene (personalmente il mio preferito)
-saprofilia: attrazione verso cibi o sostanze organiche putrefatte
-zooerastia: animali (un classico)
Almeno uno lo voglio conoscere e riempire di domande.
Ho compilato un pornovocabolario… non ci crederei ma ci sono centinaia di queste stranezze…
se vuoi dargli un’occhiata… eccola qui!
Ciao!