
Sono un cazzaro, dimentico pure di aggiornare il mio blog figlio erede legittimo. Un mostro. Rompo questo silenzio perché mi dà noia l’accoglienza con la foto di Madonna sfatta. Butto giù qualche pensiero in libertà, come mio solito. Ho la Joyce-ite acuta, dovrò pur confermare il titolone dell’Echissenefrega. Parentesi: mi hanno cambiato la grafica del blog senza chiedermi il permesso, villani. Sembra che l’autore dell’ahimè defunta non fosse un sant’uomo, e bla bla bla.
Insomma, la novità? sono di destra. No, non è vero, però qualcuno ne è convinto. Mi sono sempre sentito un gran bel pezzo di anarchico. Come le candide e baffute suorine di clausura non lo do a nessuno (il voto). Le poche volte che votai fu perché era una giornata assolata e misi la croce sul partito radicale. In fondo sono dei gran simpaticoni, ce l’hanno sempre con tutti, fanno gli scioperi anoressizzanti e parlano molto meglio di Antonino Di Pietro. Poi basta, mi diede noia, un rito troppo piccolo borghese. Piuttosto vado a messa a guardare come si vestono le sciùre. Tuttavia ho sempre letto giornali di sinistra, tipo Repubblica e il Manifesto (che ha sempre una prima pagina esteticamente perfetta). Fino a questi ultimi mesi in cui mi leggo dei giornaloni sfacciatamente di destra, così per curiosità. Ormai fanno tutto in casa, non attaccano il PD perché sarebbe come sparare su un porcospino morto in autostrada, ma se la prendono con l’ex camerata Fini. Poi basta, meraviglia delle meraviglie le cose di destra terminano lì. Svoltata la pagina politica si presentano deliziosi articoli culturali. La Mancuso, impeccabile e spietata, scrive di cinema su Il Foglio; Massimiliano Parente, il mio scrittore preferito, pubblica su Il Giornale e parla di tutto ciò che vuole e come vuole. Ecc. Ecc. insomma andateveli a vedere.
Deduzione logica: mentre tutti i radical chic di sinistra (sedicenti giornalisti, scrittori, artisti, poeti, intellettuali, e altri circensi) sono intenti a parlare di Berlusconi, quelli che se ne strafottono il cazzo del cortiletto politico vengono presi dai giornali destronsi e macinano copie come piovesse. Per non parlare di quelli che urlano alla mancata libertà di stampa e di parola pur avendo come editore o produttore Berlusconi. Nomi, vogliamo i nomi: Littizzetto (Mondadori), Saviano (Mondadori), Melissa P. (Einaudi), Luttazzi (Mondadori), Bertolucci (Medusa), Ozpetek (Medusa), Benigni (Medusa). L’elenco sarebbe più lungo, ma poi sembrerebbe il blog di Vieni Via con Me, sai che palle.
L’attuale governo Berlusconi non mi aggrada (anche Feltri dice che non è il migliore, pensa te), ma se siamo davanti ad un bicchiere di prosecco e stiamo parlando di cinema che cazzo c’entra piantarci dentro “comunque Berlusconi è una merda”? Piccoli ma fastidiosi fuori tema.